Studio comparativo sui sistemi di riscaldamento per edifici industriali: pompe di calore aria-acqua vs nastri radianti a gas

Il riscaldamento industriale con nastri radianti o pompe di calore è un argomento cruciale per garantire efficienza energetica e riduzione dei costi.

Lo studio del Prof. Noro del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova mette a confronto queste due tecnologie, evidenziando i loro vantaggi e limiti nei grandi edifici industriali.

Vantaggi e limiti delle pompe di calore aria-acqua

Le pompe di calore aria-acqua sono spesso utilizzate nel riscaldamento residenziale e industriale. Tuttavia, l’evidenza oggettiva confermata dallo studio del Prof. Noro, dimostra che il loro uso esclusivo per il riscaldamento industriale non è mai economicamente vantaggioso. Nonostante l’impiego di potenti impianti fotovoltaici, i risparmi in energia primaria non rinnovabile rimangono limitati, soprattutto in ambienti industriali molto grandi o alti.

L’efficacia dei nastri radianti a gas a condensazione

Il riscaldamento industriale con nastri radianti o pompe di calore è un argomento cruciale per garantire efficienza energetica e riduzione dei costi.

Lo studio del Prof. Noro del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova mette a confronto queste due tecnologie, evidenziando i loro vantaggi e limiti nei grandi edifici industriali.

Lo studio evidenzia che i nastri radianti a gas a condensazione rappresentano una soluzione più efficiente per il riscaldamento industriale. Questi dispositivi garantiscono risparmi energetici fino al 60% rispetto ai sistemi tradizionali, grazie all’uso della tecnologia della condensazione. Inoltre, i nastri radianti sono la migliore tecnologia attualmente disponibile per spazi industriali che richiedono riscaldamento localizzato, riducendo sprechi e consumi energetici.

Sfide normative e sviluppi futuri

Le normative attuali impongono un utilizzo minimo del 60% di fonti rinnovabili (FER) nei nuovi edifici industriali. Questo penalizza gli apparecchi radianti a gas a condensazione, nonostante i loro vantaggi energetici. Lo studio del Prof. Noro introduce il concetto  molto importante che il risparmio di energia primaria non rinnovabile e’ equivalente all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili (FER) e dunque viene proposto ai competenti organi istituzionali  di rivedere le politiche incentivanti per favorire tecnologie realmente efficienti,sostenibili, durevoli e a basso costo, come i nastri radianti, specialmente negli edifici industriali ad alta volumetria.

Conclusioni

Il confronto tra pompe di calore e nastri radianti dimostra che quest’ultimi sono spesso più vantaggiosi per il riscaldamento industriale. Grazie al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni, i nastri radianti a condensazione rappresentano una scelta ottimale per molte aziende. Una regolamentazione più flessibile potrebbe favorire un’adozione più razionale di queste tecnologie, promuovendo sostenibilità economica e ambientale nel settore industriale.