Domande & Risposte
Che cos'è l'irraggiamento?
L’irraggiamento è uno dei tre modi attraverso cui avviene la propagazione del calore. Facendo un esempio pratico, se ci spostiamo da una zona d’ombra ad una soleggiata avvertiamo immediatamente una maggiore sensazione di calore, nonostante la temperatura dell’aria rimanga invariata. Questo perché la sensazione di calore deriva da una diretta esposizione ai raggi solari e non dalla temperatura dell’aria. Questa propagazione naturale di calore si chiama irraggiamento.
Come funziona l'irraggiamento?
L’irraggiamento è energia elettromagnetica nel campo dei raggi ad infrarosso che, al contrario della conduzione e della convezione, ha il vantaggio di propagarsi nel vuoto e tale energia, anziché essere inglobata nell’aria, viene assorbita dalla superficie dei corpi solidi. Questo significa che non c’è alcuna dispersione di energia in ambiente.
Quali vantaggi offre il riscaldamento ad irraggiamento rispetto alla tradizionale aria calda?
Il calore radiante interessa direttamente i corpi solidi e non disperde energia nell’aria. Facciamo qui di seguito una rapida comparazione tra un sistema di riscaldamento ad aria calda e uno ad irraggiamento in ambienti con altezze medie ed elevate.
Con quali tipi di combustibile funzionano i prodotti ad irraggiamento?
Abbiamo un’ampia gamma di prodotti che, a seconda delle soluzioni tecniche richieste, producono irraggiamento utilizzando varie fonti di energia: gas metano e GPL (G20, G25, G30, G31), gasolio, acqua calda, acqua surriscaldata, vapore, elettricità.
Con quali criteri vengono individuati i prodotti più adatti per ogni specifico caso?
Gli elementi principali da tenere in considerazione sono:
- Il tipo di combustibile o fonte energetica potenzialmente disponibile per l’impianto ad irraggiamento (gas, acqua, elettricità, etc.);
- L’area complessiva da riscaldare e se è richiesto un riscaldamento a zone;
- L’altezza a cui può essere installato l’impianto ad irraggiamento;
- La quantità di ricambio d’aria presente in ambiente;
- Il grado di isolamento dell’edificio;
- Temperatura interna di comfort richiesta e temperatura media esterna nella stagione fredda.
Sulla base di questi dati principali e su altri elementi da verificare caso per caso, i nostri uffici tecnici svilupperanno un progetto su misura individuando la soluzione più adatta alle specifiche esigenze
Quali sono le altezze di installazione minime e massime per gli impianti ad irraggiamento?
A seconda del tipo di impianto ci sono differenti altezze minime e massime d’installazione. In linea generale con i nostri impianti ad irraggiamento possiamo realizzare impianti con altezze dai 2,5m per arrivare fino ad oltre 35m.
Quali sono i vantaggi nell'utilizzo di soffitti radianti in rame e alluminio rispetto a i tubi in plastica?
Vantaggi dei soffitti radianti con tubazioni di rame e diffusori in alluminio rispetto alla tecnologia ormai superata con tubi capillari di plastica di piccolo diametro:
- Oggettivamente superiore la qualità, l’affidabilità e la durata tra lo scambiatore costituito da tubo in rame (solitamente Ø 12 mm) con diffusore in alluminio, contro i tubicini capillari in plastica (polietilene o polibutilene) con Ø int. 4 max 6 mm utilizzati negli altri sistemi. I circuiti radianti possono lavorare a pressioni fino a 5 bar.
- Resa di attivazione con tubi di rame Ø 12 e diffusori di alluminio normalmente maggiore del 40-50% rispetto a pannelli con tubicini in PE o PB Ø 8 o Ø 10 mm, quindi i gruppi termici funzionano a temperatura più bassa in raffrescamento ed a temperatura più alta in riscaldamento, con un migliore rendimento e conseguente risparmio sui costi di gestione che possono arrivare fino al 30%. In alternativa si può ridurre la % di superficie attiva di soffitto con tubi di rame, rispetto a quello con tubi di plastica, a parita’ di prestazioni termiche, con considerevoli vantaggi economici sul prezzo del soffitto radiante.
- Resa di attivazione con tubi di rame Ø 12 e diffusori di alluminio normalmente maggiore del 40-50% rispetto a pannelli con tubicini di plastica Ø 8 o Ø 10 mm, quindi le macchine frigorifere funzionano a temperatura più alta, con un migliore rendimento e conseguente risparmio sui costi di gestione del 30%. In alternativa si puo’ ridurre la % di superficie attiva di soffitto con tubi di rame, rispetto a quello con tubi di plastica, a parita’ di prestazioni termiche, con considerevoli vantaggi economici sul prezzo del soffitto radiante.
- Rapidità di montaggio: normalmente i tempi di montaggio sono il 50% più bassi rispetto ai pannelli in cartongesso con tubi capillari in plastica.
- Mediante l’utilizzo di tubi di rame Ø 12 mm si possono realizzare circuiti più lunghi rispetto ai circuiti con tubicini capillari Ø 8 o Ø 10 mm, con la conseguente semplificazione dei circuiti idraulici: per una stanza tipo è sufficiente un’elettrovalvola con una mandata e un ritorno, mentre con i pannelli a tubi capillari servono collettori a più vie (3/4/5 vie mandata/ritorno) con conseguente maggior costo dovuto a: maggior tubo di distribuzione , maggiori punti di giunzione acqua, maggiore manodopera per la posa degli stessi.
- Assenza di manutenzione: nel soffitto con tubazioni in rame non sono necessari trattamenti chimici del fluido. Invece è obbligatorio per i pannelli con tubicini in plastica; il trattamento chimico con poliammine o additivi inibitori di ossigeno deve essere costantemente monitorato nel tempo con appositi strumenti per verificare che la percentuale di additivo sia conforme alle indicazioni del produttore. Ad ogni aggiunta di fluido termico, l’additivo, sempre dello stesso tipo ed azienda, va integrato in quanto a concentrazioni molto basse lo stesso può diventare corrosivo o, se troppo alte, può cristallizzare. Come con gli additivi antigelo, si renderà inoltre necessario lo scarico e ricarico del fluido termico nel tempo. Queste operazioni prevedono manodopera specialistica con costi di gestione molto alti.
- Nel soffitto PLAFORAD è possibile recuperare totalmente i moduli attivi qualora si rendano necessarie modifiche e/o rifacimenti di controsoffitto.
- Minori perdite di carico del fluido vettore (acqua) che circola all’interno dei tubi di rame (diametro 12 mm contro diametro 6 mm dei tubetti di plastica) e conseguente rilevante risparmio energetico. Si stima un risparmio sul consumo di energia elettrica dell’ 60%.
- Maggiore rigidità e resistenza a sollecitazioni, con adeguato pendinaggio si puo’ realizzare facilmente un controsoffitto con prestazioni antisismiche.
Esiste una qualifica specifica per gli installatori di sistemi radianti?
Da più di un anno il Consorzio Q-RAD lavora sul progetto di norma per la qualifica degli installatori di sistemi radianti. Si tratta di un bollino di qualità indirizzato a certificare la professionalità dei tecnici installatori e a garantire affidabilità al cliente finale. Nel progetto di norma sono previsti due livelli di formazione: installatore e responsabile. Con questo sondaggio il Consorzio Q-RAD, che riunisce le principali imprese italiane del settore radiante, chiede al suo pubblico di esprimersi sulla scelta del logo da allegare al certificato di qualifica.
Si tratta del portale “Finanziaria 2017” per gli interventi terminati nel 2017.
Se interessanti, inviare un’email a mk@fraccaro.it
Come vengono riciclati gli imballi dei prodotti Fraccaro?
Potete trovare informazioni in merito all’etichettatura ambientale degli imballaggi al seguente link: Etichettatura Ambientale
Come si scalda un capannone industriale?
A questa domanda non c’è una risposta univoca e ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione.
Un capannone non è come un’abitazione, ha diverse esigente per garantire il confort interno. Un capannone industriale spesso ha un’altezza considerevole, sono presenti impianti di aspirazione e i portoni vengono aperti ripetutamente per movimentare il materiale. Un capannone industriale spesso viene utilizzato per 8 ore al giorno 5 giorni a settimana. Fatte queste premesse la miglior soluzione per riscaldare un capannone industriale è l’utilizzo dei nastri radianti.